Tre giorni da vivere nel cuore della leggenda automobilistica siciliana
Dal 15 al 17 ottobre 2026, Collesano apre le porte della sua storia agli appassionati di automobilismo sportivo, ai cultori della Targa Florio e a tutti coloro che desiderano vivere da vicino il fascino di una delle competizioni più leggendarie al mondo.
In occasione della Targa Florio Classica 2026, il Museo della Targa Florio di Collesano invita visitatori, equipaggi, collezionisti e turisti a intraprendere un emozionante viaggio nella memoria di una corsa che ha scritto pagine indimenticabili della storia dell’automobilismo internazionale.
Un appuntamento da non perdere per scoprire da vicino un patrimonio straordinario di storia, passione, sport e cultura, custodito nel cuore delle Madonie, in uno dei luoghi che più profondamente hanno vissuto il mito della Targa Florio.
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
* Giovedì 15 ottobre 2026
Mattina: dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Pomeriggio: dalle ore 15:00 alle ore 19:00
* Venerdì 16 ottobre 2026
Mattina: dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Pomeriggio: dalle ore 15:00 alle ore 19:00
* Sabato 17 ottobre 2026
Mattina: dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Pomeriggio: dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Sabato 17 Ottobre 2026
Un momento imperdibile arricchirà la giornata di sabato mattina 17 ottobre: Collesano accoglierà il passaggio della Targa Florio Classica.
La prima vettura giungerà alle ore 10:00 in Via Vincenzo Florio, dove tutti gli equipaggi effettueranno il tradizionale controllo a timbro, permettendo ad appassionati e spettatori di ammirare da vicino le splendide vetture in gara e i loro protagonisti.
ENTRATE NEL MITO: UN’ESPERIENZA DA VIVERE
Varcare la soglia del Museo della Targa Florio significa entrare in un mondo fatto di grandi campioni, automobili leggendarie, sfide memorabili e imprese sportive rimaste scolpite nella storia.
Ad accompagnare i visitatori sarà il personale della reception, che li guiderà in un autentico tour alla scoperta delle collezioni e delle testimonianze che rendono questo Museo un punto di riferimento per gli appassionati della grande storia motoristica.
Sarà possibile ammirare i nuovi reperti e i preziosi cimeli che arricchiscono la collezione museale, ripercorrendo le gesta dei piloti che hanno affrontato le strade delle Madonie e il fascino di una competizione che ha fatto sognare intere generazioni.
Particolarmente suggestiva sarà la visita all’Aula Multimediale, dove immagini e filmati d’epoca accompagneranno il pubblico in un coinvolgente viaggio nel tempo, facendo rivivere le atmosfere, le emozioni e le sfide della mitica Targa Florio.
Un’esperienza capace di emozionare non soltanto gli appassionati, ma anche le famiglie, i giovani e tutti coloro che desiderano conoscere una delle più straordinarie espressioni della storia sportiva siciliana.
La Targa Florio non si racconta soltanto: si vive, si respira e si custodisce.
IL MUSEO DELLA TARGA FLORIO
Un patrimonio unico, una passione senza confini
Il 27 giugno 2004, a Collesano, in provincia di Palermo, alle porte del Parco delle Madonie, nasce il Museo della Targa Florio, dedicato alla gloriosa competizione ideata da Vincenzo Florio e disputata per la prima volta il 6 maggio 1906.
Il Museo è stato ideato e fondato da Giacinto Gargano, collesanese, grazie alla sua passione, alla sua dedizione e alla straordinaria sensibilità verso la conservazione della memoria storica della corsa. La proposta di creare il Museo fu accolta dall’Amministrazione comunale e dall’allora Sindaco di Collesano Nino Rotondi, che non volle lasciare nell’oblio quel rombo di motori e di uomini. Dopo aver ricoperto il ruolo di Conservatore, Giacinto Gargano ha trasmesso questo prezioso patrimonio al figlio Michele Gargano, oggi alla guida della conservazione museale.
Ospitato in un antico convento domenicano, adiacente alla Casa comunale, il Museo accoglie i visitatori in un ambiente ricco di fascino, dove ogni fotografia, documento, oggetto e cimelio racconta una storia.
Non si tratta soltanto di una raccolta di testimonianze: è un luogo in cui rivivono le imprese dei grandi campioni, l’ingegno dei costruttori, l’evoluzione tecnica delle automobili e l’incredibile passione di un popolo che ha fatto della Targa Florio un simbolo della propria identità.
CIMELI, CAMPIONI E TESTIMONIANZE CHE HANNO FATTO LA STORIA
Il percorso espositivo custodisce reperti di straordinario valore storico e sportivo, capaci di riportare alla memoria le stagioni più affascinanti della competizione.
Tra i pezzi più rappresentativi figurano le targhe in bronzo delle edizioni del 1921, 1932, 1937 e 1950, insieme alle preziose targhe del 1965/1971/1975, anni delle memorabili vittorie di Nino Vaccarella.
Vaccarella, autentica leggenda dell’automobilismo italiano e vincitore di tre edizioni della Targa Florio, è stato cofondatore e nominato Presidente onorario del Museo. Il suo nome rimane profondamente legato a Collesano, alla Ferrari e alla storia della corsa.
Il Museo espone inoltre caschi appartenuti a grandi protagonisti come Elford, Hezemans, Giunti, Scarfiotti e Pucci, Floridia, oltre a dotazioni da gara e testimonianze di piloti del calibro di Vaccarella, Merzario, Baghetti, De Adamich, Galli e Maria Teresa De Filippis, pioniera dell’automobilismo sportivo femminile.
Un’apposita sezione rende omaggio anche all’ingegnere Mauro Forghieri, protagonista di una stagione fondamentale della storia tecnica della Ferrari.
Ogni cimelio è una testimonianza autentica di un’epoca in cui talento, coraggio, abilità meccanica e spirito d’avventura si incontravano sulle strade delle Madonie, dando vita a imprese entrate nella leggenda.
DALLA TARGA FLORIO AL MONDO DEI RALLY
Il Museo guarda alla storia senza dimenticare l’evoluzione dell’automobilismo sportivo.
Nella moderna Aula Formula Rally trovano spazio le testimonianze dei protagonisti del rally italiano, tra cui Paolo Andreucci e Anna Andreussi, vincitori di dieci edizioni della Targa Florio, insieme a Tognana, Longhi, Deila, Riolo, Nucita, Campedelli e Crugnola.
Una sezione che mette in dialogo epoche, discipline e generazioni diverse, dimostrando come lo spirito della Targa Florio continui a vivere anche nelle competizioni contemporanee.
L’OFFICINA MECCANICA: LA MEMORIA DEL SAPER FARE
Tra gli ambienti più caratteristici spicca l’Aula Officina Meccanica di Palermo, dedicata ai fratelli Vito ed Elio Lombardo.
Qui sono conservate attrezzature utilizzate dal secondo dopoguerra fino agli anni Settanta, preziose testimonianze di un periodo in cui la competenza artigianale, l’ingegno dei meccanici e la passione per i motori rappresentavano elementi fondamentali del mondo delle corse.
Un’occasione per riscoprire il lavoro spesso silenzioso di coloro che, dietro le quinte, hanno contribuito alle grandi imprese dell’automobilismo.
L’AULA MULTIMEDIALE: LE EMOZIONI RIVIVONO
Grazie all’Aula Multimediale, la visita si trasforma in un’esperienza coinvolgente.
Immagini e filmati d’epoca consentono di riscoprire il fascino delle antiche competizioni, le vetture protagoniste, i campioni al volante e l’entusiasmo del pubblico lungo il circuito.
Un viaggio nella memoria che permette alle nuove generazioni di conoscere una pagina straordinaria della storia sportiva e agli appassionati di ritrovare le emozioni di una corsa indimenticabile.
COLLESANO, IL CUORE DEL MITO
Un museo da visitare, un territorio da scoprire
La storia della Targa Florio non vive soltanto all’interno del Museo. Si ritrova anche nelle strade, nei paesaggi e nella memoria collettiva di Collesano, uno dei centri più rappresentativi del legame tra le Madonie e la leggendaria competizione.
Lungo il circuito storico è possibile ammirare un vero e proprio museo a cielo aperto, arricchito da pannelli tematici in ceramica che ricordano alcune delle edizioni più memorabili della corsa.
Visitare Collesano significa quindi immergersi in un territorio dove automobilismo, storia, tradizioni, paesaggio ed enogastronomia si intrecciano, offrendo un’esperienza che va oltre la semplice visita museale.
Il Museo costituisce oggi una meta per appassionati, turisti e club automobilistici italiani e internazionali, contribuendo alla promozione culturale e turistica del territorio madonita.
Un patrimonio da conoscere e condividere, capace di trasformare la passione per i motori in un’opportunità di scoperta della Sicilia più autentica.
«DEDICATO A…»: UN OMAGGIO AI GRANDI PROTAGONISTI
Tra le iniziative culturali promosse dal Museo figura l’appuntamento annuale «Dedicato a…», nato per rendere omaggio ai piloti e ai personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’automobilismo sportivo internazionale e della Targa Florio.
Nel corso degli anni, l’iniziativa ha celebrato personalità di grande prestigio, tra cui Arturo Merzario, Hans Herrmann, Brian Redman, il barone Antonio Pucci di Benisichi, Lorenzo Bandini, Lodovico Scarfiotti, Piero Taruffi, Herbert Müller, Ugo Sivocci, Giulio Masetti, Umberto Maglioli.
Un tributo alla memoria dei grandi protagonisti, ma anche un impegno concreto per trasmettere alle nuove generazioni i valori dello sport, della passione e della cultura motoristica.
TARGA FLORIO: UNA LEGGENDA CHE APPARTIENE ALLA SICILIA E AL MONDO
Nel 1906, grazie alla visione di Vincenzo Florio, nasceva una competizione destinata a diventare uno degli appuntamenti più prestigiosi e affascinanti dell’automobilismo internazionale.
La Targa Florio rappresentò fin dagli esordi una sfida straordinaria: un percorso attraverso il cuore delle Madonie, dalla montagna verso il mare e nuovamente verso le alture, tra curve impegnative, dislivelli, strade difficili e paesaggi di incomparabile bellezza.
In un’epoca pionieristica, quando ogni gara richiedeva coraggio, preparazione e spirito d’avventura, il circuito siciliano metteva a dura prova uomini e macchine, attirando piloti, tecnici e costruttori da tutta Europa.
Il fascino della competizione non risiedeva soltanto nella velocità, ma nella capacità di affrontare un tracciato severo, imprevedibile e profondamente legato al territorio.
UNA PASSIONE POPOLARE DIVENTATA STORIA
La Targa Florio conquistò il cuore dei siciliani e degli appassionati provenienti da ogni parte del mondo.
Intere comunità partecipavano alla corsa con un entusiasmo straordinario. Gli spettatori affrontavano lunghi viaggi, spesso notturni, per raggiungere il percorso e sostenere i propri beniamini, vivendo ogni edizione come una grande festa popolare.
Lungo le strade delle Madonie si intrecciavano storie di campioni, famiglie, meccanici e tifosi. La corsa diventava un appuntamento capace di unire generazioni diverse e di trasformare il territorio in un palcoscenico internazionale.
È anche grazie a questo legame autentico con la popolazione che la Targa Florio è diventata molto più di una competizione: un simbolo di appartenenza, orgoglio e identità siciliana.
I GRANDI MARCHI E I CAMPIONI ENTRATI NELLA LEGGENDA
Darracq, Fiat, Peugeot, Mercedes, Bugatti, Alfa Romeo, Ferrari e Porsche sono soltanto alcuni dei grandi marchi che hanno legato il proprio nome alla storia della Targa Florio.
Sulle strade siciliane si sono confrontati alcuni dei più grandi protagonisti dell’automobilismo, tra cui Nazzaro, Masetti, Maglioli, Castellotti, Collins, Bonnier, Varzi, Nuvolari, Moss, Elford e Vaccarella.
Ogni edizione ha contribuito a costruire un patrimonio sportivo straordinario, fatto di innovazioni tecniche, sfide memorabili e imprese che continuano ad alimentare la passione degli appassionati.
Tra i nomi più amati spicca quello di Nino Vaccarella, il «Preside volante», campione palermitano capace di conquistare tre vittorie alla Targa Florio, nel 1965, nel 1971 e nel 1975.
La sua vittoria del 1965, ottenuta in coppia con Lorenzo Bandini al volante della Ferrari, rappresenta uno dei momenti più celebri della storia della corsa.
Un’impresa che ha rafforzato ulteriormente il legame tra Vaccarella, la Ferrari e Collesano, consacrando il paese come uno dei luoghi simbolo del mito della Targa Florio.
COLLESANO: CUSTODE DI UNA LEGGENDA SENZA TEMPO
La storia della Targa Florio è profondamente radicata nella memoria di Collesano. Le sue strade hanno visto passare campioni, vetture leggendarie e migliaia di appassionati, diventando parte integrante di una tradizione sportiva che continua a vivere nel presente.
Oggi il Museo raccoglie questa eredità e la restituisce al pubblico attraverso un percorso di conoscenza, emozione e valorizzazione culturale.
È un luogo dove il passato incontra il presente, dove i cimeli diventano racconti e dove la passione per l’automobilismo si trasforma in memoria condivisa.
UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE
In occasione della Targa Florio Classica 2026, il Museo della Targa Florio di Collesano vi invita a scoprire da vicino una storia straordinaria, ad ammirare reperti esclusivi e a vivere un’esperienza capace di unire sport, cultura e territorio.
Dal 15 al 17 ottobre 2026, venite a vivere il mito della Targa Florio nel luogo che ne custodisce la memoria.
Vi aspettiamo a Collesano per un viaggio emozionante tra i grandi campioni, le automobili leggendarie e le imprese che hanno reso immortale la corsa più amata delle Madonie.
MUSEO DELLA TARGA FLORIO DI COLLESANO
Dove la storia dei motori incontra la passione di un popolo. Dove la leggenda continua a vivere.














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