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Le Valchirie delle Quattro ruote

LE VALCHIRIE DELLE QUATTRO RUOTE
Viaggio nella storia della presenza femminile nello sport automobilistico tra aneddoti e filmati
Palermo, 8 marzo
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, domenica 8 marzo , la Società Canottieri Palermo  ha ospitato l’evento culturale “La Valchirie delle quattro ruote”, un affascinante percorso nella storia della presenza femminile nello sport automobilistico.
Attraverso racconti, testimonianze e preziosi filmati d’epoca, l’incontro ha ripercorso le tappe di un cammino fatto di coraggio, determinazione ed eleganza. L’iniziativa,  è stata promossa dalla Commissione ACI Veicoli Storici presieduta dal Presidente Dott. Fausto Torta,ha proposto un viaggio tra racconti, testimonianze e preziosi filmati d’epoca ,ripercorrendo le tappe  di un cammino fatto di coraggio, determinazione ed eleganza. Un’occasione per riflettere su come l’automobile ,oltre a rappresentare un simbolo di progresso tecnologico ,sia stata anche uno strumento di emancipazione e libertà per molte donne
A moderare il convegno è stato il Prof. Vincenzo Prestigiacomo che ha guidato il dialogo tra studiosi , appassionati ed esponenti del settore ,offrendo spunti di approfondimento sulla storia e sull’evoluzione della presenza femminile nel mondo dell’automobilismo .
Tra i momenti più significativi dell’incontro ,il ricordo di Francesca Mancusio Mirabile che nel 1913  ottenne la patente, diventando la prima donna italiana a conseguire questo traguardo: un gesto che oggi appare ordinario, ma che allora rappresentò un atto rivoluzionario. Una storia che continua a vivere anche attraverso i suoi discendenti, come il nipote Giulio Persico, che è stato presente all’incontro insieme a Teresa Terzi Ruffo della Scaletta e Giovanna Albanese Trigona di Sant’Elia.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il contributo  di alcune grandi protagoniste femminili come Elisabetta Junkova e Maria Antonietta D’Avanzo, figure pionieristiche che seppero distinguersi nelle competizioni automobilistiche Internazionali in un’epoca in cui questo sport era ancora quasi esclusivamente maschile.Nel corso dell’incontro è stata ricordata la dimensione culturale e simbolica dell’automobile.
Già alla fine dell’ottocento in Francia si utilizzava il termine femminile “voiture”  per indicarla,mentre in Italia fu Gabriele D’Annunzio a consacrarne il genere celebrando una Fiat 509 Torpedo con la celebre definizione “ha la grazia e snellezza ,la velocità di una seduttrice”.
La manifestazione ha voluto rendere omaggio alle donne che, nel corso del tempo, hanno saputo affermarsi in ambito tradizionalmente considerato maschile,contribuendo con talento, passione e determinazione alla crescita e all’evoluzione dello sport automobilistico.
L’appuntamento si è concluso con forte messaggio simbolico:l’automobile non è soltanto tecnica  e potenza,ma anche grazia,intuizione e visione.Valori che le donne hanno saputo interpretare trasmettere, lasciando un segno profondo nella storia della mobilità e della società contemporanea.

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