Ti trovi quì: Home // In Evidenza // Addio a Sandro Munari “il Drago” dei Rally e della Targa

Addio a Sandro Munari “il Drago” dei Rally e della Targa

Se i rally degli anni Settanta hanno avuto un volto, era il suo. Si è spento dopo una lunga malattia all’età di 86 anni Sandro Munari, il «Drago», l’uomo che portò le Lancia sul tetto del mondo trasformando ogni prova speciale in territorio di conquista.

Nato a Cavarzere, nel Veneziano, nel marzo 1940, figlio di agricoltori, Munari si avvicina alle corse nei primi anni Sessanta: prima i kart, poi il ruolo di navigatore accanto ad Arnaldo Cavallari su Alfa Romeo Giulia TI Super del Jolly Club. L’impatto è immediato: vittoria al Rally di San Martino di Castrozza, successo in Portogallo e titolo italiano. Ma il Drago vuole il volante tra le mani. L’ingresso nella scuderia Jolly Club di Mario Angiolini e il legame con Lancia segnano la svolta. Con la Fulvia – prima Coupé, poi Zagato e infine HF – costruisce la propria leggenda. Nel 1969 conquista il Campionato Italiano Rally; nel 1972 firma l’impresa che lo consegna alla storia: il trionfo al Rally di Montecarlo insieme a Mario Mannucci, prima vittoria assoluta di un italiano nella gara più iconica del calendario. Poi arriva la Stratos, vettura rivoluzionaria nata per dominare i rally. Munari la porta subito al successo nel 1973 e inaugura una stagione irripetibile: sette vittorie nel Mondiale Rally e la Coppa FIA Piloti nel 1977, quando il titolo iridato costruttori era già realtà per Lancia. Non solo sterrati e ghiaccio: Munari brilla anche nelle gare endurance e di velocità. Secondo di classe alla 12 Ore di Sebring nel 1966 con Fulvia Zagato, vincitore della Targa Florio 1972 su Ferrari 312 PB in coppia con Arturo Merzario, protagonista al Mugello.

Oltre all’esperienza nel rally con Lancia, Sandro Munari nel 1972 conquistò una Targa Florio in coppia con Arturo Merzario a bordo di una Ferrari 312 PB e prese parte fino al 1984, anno del ritiro dalle gare, anche ad alcune competizioni desertiche tra cui il Rally Dakar, corso con una Lamborghini LM 002. Il “Drago” sfiorò inoltre la Formula 1 nel 1973, quando Frank Williams gli propose di correre il GP del Sudafrica di F1 al posto dell’infortunato Nanni Galli al volante di una Iso Marlboro IR. Tuttavia l’occasione sfumò per l’opposizione di Cesare Fiorio, al tempo direttore sportivo della Lancia.

I commenti sono chiusi

Copyright © 2012 La Targa Florio by Raffaello Brullo. Tutti i diritto sono riservati.
Theme Junkie Powered by WordPress