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Vetrina del Museo di Collesano dedicata al pilota Siciliano Nino Vaccarella

Completata la vetrina dedicata a Nino Vaccarella: nuovi prestigiosi reperti donati al Museo della Targa Florio di Collesano
Si arricchisce ulteriormente il patrimonio del Museo della Targa Florio di Collesano grazie alla donazione di nuovi reperti legati a Nino Vaccarella, figura leggendaria dell’automobilismo sportivo e simbolo indiscusso della Targa Florio. I nuovi materiali, concessi alla struttura Museale per essere conservati ed esposti al pubblico, contribuiscono a rafforzare il legame profondo tra il Campione Palermitano e la corsa più antica del mondo.
I reperti sono stati donati dal figlio Giovanni Vaccarella che, insieme al papà Nino Vaccarella, ha sempre avuto un forte legame con Collesano e con il Museo della Targa Florio. Un rapporto autentico e duraturo che affonda le radici nella storia stessa dell’istituzione Museale. Nino Vaccarella, Cittadino Onorario di Collesano dal 1965, è stato infatti cofondatore del Museo e Presidente Onorario, contribuendo in maniera determinante alla nascita e alla crescita di questo presidio culturale dedicato alla memoria della leggendaria corsa madonita.
Già in occasione dell’inaugurazione del Museo della Targa Florio di Collesano, avvenuta il 27 giugno 2004, Nino Vaccarella donò il proprio set di gara degli anni Settanta e la Targa in bronzo della prima vittoria alla Targa Florio del 1965. Oggi, la vetrina dedicata al “Preside Volante” è stata completata con ulteriori reperti di altissimo valore sportivo, culturale e simbolico.
Tra questi figurano i guanti e il sottocasco utilizzati dal 1965 al 1975; il casco del 1965, simbolo della prima vittoria alla Targa Florio in coppia con Lorenzo Bandini sulla Ferrari P2 — lo stesso casco indossato anche in altre gare leggendarie, tra cui la 24 Ore di Le Mans e il Nürburgring —; il casco integrale con cui vinse la Targa Florio nel 1975 in coppia con Arturo Merzario su Alfa Romeo.
Di grande suggestione sono anche i due diorami, uno dei quali realizzato da Calogero Sperandeo, che raffigura l’edizione del 1967 con la Ferrari P4 N.224, quando Vaccarella correva in coppia con Ludovico Scarfiotti. In quell’edizione il campione Palermitano aveva accumulato ben venti minuti di vantaggio sugli avversari ma, transitando nel circuito di Collesano, arrivò lungo al celebre tornante sinistro — la famosa curva — e, urtando il marciapiede, ruppe la sospensione, dovendosi così ritirare e perdendo una vittoria che sembrava ormai certa. L’altro diorama raffigura invece la celebre curva di Collesano con la Ferrari P2 n. 198, immortalando la vittoria alla Targa Florio del 1965.
La vetrina comprende inoltre un quadro raffigurante le tre vittorie di Nino Vaccarella alla Targa Florio (1965, 1971 e 1975) e tre modellini in scala: la Maserati dell’edizione 1960, quando, in coppia con Umberto Maglioli, sfiorò la vittoria prima del ritiro causato dalla rottura del serbatoio; la Ferrari P3 della Targa Florio 1966, in coppia con Lorenzo Bandini; e la Ferrari P4 dell’edizione 1967 N.224, condivisa con Ludovico Scarfiotti.
Completano l’esposizione una coppa donata dall’Automobile Club Palermo al Campione sociale assoluto del 1970, Nino Vaccarella; una targa ricordo conferita dall’Associazione Nazionale Corridori Automobilisti Italiani – Premio Ascari, Castellotti, Musso – che nel 1971 lo proclamò miglior corridore italiano dell’anno; una Targa Oscar attribuita al “Preside Volante” quale miglior pilota del secolo; una coppa donata dalla madre del compianto Ignazio Giunti quando Vaccarella conquistò la pole position alle prove della Targa Florio del 1971.
Infine, alla Targa in bronzo del 1965 — già in esposizione dal 27 giugno 2004 — si aggiungono oggi le Targhe in bronzo del 1971 e del 1975, completando così il trittico delle tre storiche vittorie di Nino Vaccarella alla Targa Florio.
Con questa ulteriore acquisizione, il Museo della Targa Florio di Collesano arricchisce sempre più il proprio patrimonio iconografico e documentale, confermandosi non solo luogo di conservazione, ma centro attivo di memoria e divulgazione culturale.
Un doveroso e sentito ringraziamento è espresso dal Museo della Targa Florio di Collesano e dall’Amministrazione Comunale di Collesano, rappresentata dal Sindaco Tiziana Cascio, al figlio Giovanni Vaccarella per la generosa donazione e per la costante vicinanza dimostrata verso l’Istituzione Museale. Il gesto compiuto testimonia un profondo senso di appartenenza e di affetto verso la comunità collesanese e contribuisce in maniera concreta alla valorizzazione di un patrimonio sto
rico e sportivo che appartiene all’intero territorio.
La figura di Nino Vaccarella continua così a vivere tra le sale del Museo, ricordando a visitatori, studiosi e appassionati che la Targa Florio non è soltanto una corsa automobilistica, ma un patrimonio di valori, sacrificio, identità e appartenenza che unisce generazioni nel segno della passione e dell’orgoglio siciliano.
Grazie a questa significativa donazione, si rafforza ulteriormente il legame tra la famiglia Vaccarella, il Museo e la città di Collesano, nel segno della memoria, della riconoscenza e della valorizzazione delle radici culturali e sportive della Targa Florio.
Museo della Targa Florio di Collesano
il Conservatore
Michele Gargano

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