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C’era una volta la Formula Uno a Siracusa

CIRCUITO DI SIRACUSA- Storia

Il circuito di Siracusa iniziò la sua attività nell’immediato dopoguerra , i lavori di sistemazione e adattamento vennero portati a termine  in un arco di tempo molto breve.Si costrui un impianto per quell’epoca ottimo, veloce quanto bastava e sicuro.

A partire dagli anni cinquanta l’impianto venne utilizzato per ospitare la Formula uno non valida pero per il Campionato del Mondo, ma si correva anche la Coppa d’Oro e la tre ore notturna,oltre la formula due.Naturalmente la manifestazione che polarizzava l’interesse del grande pubblico, che finalmente ritornava a vivere subito dopo la guerra , era la Formula Uno.

 

Inoltre Siracusa oltre ad essere una grande meta turistica, aveva una grande caratteristica per i team,  abbinava il clima mediterraneo alla fluidità della pista , per cui i costruttori e i grandi team la scelsero per provare tutte quelle soluzioni tecniche necessarie all’affidabilità delle vetture; tutto questo si protrasse  fino agli anni settanta.Inoltre il Grand Prix di Siracusa non era considerata prova valida per il Campionato del Mondo piloti , per cui i team di Formula uno in lizza per il campionato del mondo, provavano  sul catino di Siracusa quelle soluzioni tecniche che tra una corsa e l’altra di campionato tralasciavano  proprio in occasione di questa corsa.

Filmato d’epoca Rai di Rino Realmuto tratto da Youtube-http://youtu.be/d_-bHzMywNg-Siracusa 

Fu cosi che nella ridente cittadina siracusana conflurono tutti i team più prestigiosi, La Lotus di Colin Chapman, La Ferrari con il direttore tecnico Eugenio Dragoni e in seguito con l’Ing. Forghieri, l’ing.Caliri e l’ing.Peter Schetty ,la Vanwall,squadra inglese prestigiosa del primo dopoguerra con la quale Stirling Moss colse le sue prime vittorie, la Connaught squadra inglese anch’essa, che vinse l’unico Gran Premio della sua storia con Toni Brooks proprio qui a Siracusa, le Alfa Romeo e le Maserati che allora la facevano da padrone dettando legge su tutti i circuiti, compreso l’anello aretuseo, dove vinse Villoresi su Maserati.

Vennero a Siracusa i migliori alfieri dell’automobilismo dell’epoca li ricordiamo doverosamente: LuigiVilloresi ,Ascari, Jan Manuel Fangio,Von Trips , Peter Collins, Jim Clark, Giancarlo Baghetti, il primo Campione del mondo della storia della formula uno,Luigi Farina, Jo Siffert, Ludovico Scarfiotti,Mike Parkes, Jon Surtees,Lorenzo Bandini,Stirling Moss, stiamo parlando del gotha mondiale  di assi del volante dell’epoca , piloti che hanno scritto pagine di automobilismo sportivo vero e autentico in tutti i circuiti del mondo.

Sembra assurdo e impensabile al giorno d’oggi, ma in quegli anni che vanno dal cinquanta agli anni settanta , la Sicilia divenne il crocevia dell’automobilismo che contava,c’era la Targa Florio che la faceva da padrona per l’interesse che destava, considerato pure che era  in attività l’impianto di Pergusa dove si correva la Formula uno non valida per il mondiale come Siracusa , ma si correva la Formula due valida per il campionato Europeo, la Formula tre, il campionato europeo turismo, negli anni sessanta la Formula Junior che forgiò parecchi campioni e il Campionato Europeo Marche oltre a tante altre gare di contorno, che rendevano la settimana ennese , magica..

C’erano dei dirigenti molto illuminati oltrechè competenti, che sicuramente avevano a cuore  le sorti turistiche dell’isola.

Ricordo  che a Siracusa l’organizzazione del Grand Prix partiva sei mesi prima , nessuno si risparmiava , come ci raccontava il Prof. Giunta, memoria storica del circuito,nulla era lasciato al caso, anche perché confluiva a Siracusa un fiume di gente da tutte le parti dell’isola occidentale e orientale, per cui la sicurezza compatibilmente all’epoca, era un imperativo categorico. Per un decennio Siracusa  fu un bellissimo appuntamento al quale non si poteva mancare.Per noi ragazzi vedere materializzarsi dalle tribune di legno, le figure di quei piloti  veri cavalieri del rischioe le loro magiche vetture che sentivamo allora  solo attraverso la radio prima e la televisione dopo, era qualcosa di magico e inimmaginabile.

Il Prof .Giunta ci faceva notare che le squadre,  in particolare la Ferrari, si trasferivano in Sicilia già sette giorni prima dell’evento, per poter utilizzare il circuito ed avere l’opportunità  di studiare delle soluzioni sia dal punto di vista aerodinamico che dal punto di vista tecnico e meccanico,approfittando della freschezza del clima e della sinuosità del circuito.Il rombo dei motori si sentiva da molto lontano e quando le vetture sfrecciavano veloci, era una sensazione meravigliosa.

Il circuito di Siracusa ha ospitato sedici gran premi di Formula Uno come abbiamo detto e non validi per il titolo iridato piloti.Ha visto dieci edizioni della “Coppa d’oro Sicilia” , originariamente riservata alle vetture sport; quindi alla Formula uno e infine alla formula due e nove edizioni della tre ore notturna.Poi il circuito chiuse i battenti , lasciando traccia negli albi d’oro della velocità isolana nazionale e internazionale e un grande rimpianto nei cuori dei tifosi dell’isola di motorismo. Il tracciato era cinque kilometri e cinquecento metri esatti con porzioni della statale 124 e della provinciale di contrada Fusco, cancellati poi alla fine del 1969 dalle normative internazionali di sicurezza, alle quali nulla era più conforme: ne il tracciato, né la struttura ne i servizi.

Nell’aprile del 1950 con lo “start” della prima Coppa Oro Sicilia  organizzata dal Pres. Vincenzo D’Amico Urso che poi diventerà il padre del circuito aretuseo, si da il via all’attività motoristica dell’impianto.Appena un anno dopo ecco arrivare il circus della formula uno, un mito per adulti e bambini, si parti l’11 Marzo del 1951 poco più di cinquantasette anni fa.

Le persone dietro ai muretti aggrappati insieme ad altri presenti aspettavano il passaggio dei bolidi dalle forme ovali  che la nostra fantasia faceva apparire di un altro mondo. Con il passare degli anni quella curiosità divenne amore, attaccamento, passione che ci ha preso come una malattia e non ci ha mai più lasciato.

Vinse Gigi Villoresi davanti a Serafini e Fisher, tre Ferrari sul podio:sarebbe successo  ancora negli anni a venire.Il Drake di Maranello ci riferiamo a Enzo Ferrari, era raggiante ma richiedeva nello stesso tempo premi di partenza da un milione di lire per pilota e rimborsi  spese da centomila lire a monoposto.Il Gran Premio di Siracusa si corse fino al 1967, ad eccezione del 1962.Sul gradino del podio salirono Alberto Ascari, Emil De Grafferied, Giuseppe Farina, Toni Brooks, , il cinque volte campione del mondo Juan Manuel Fangio, Peter Collins, Luigi Musso, Stirling Moss Wolfgang Von Trips, , Giancarlo Baghetti, Jo Siffert, Jon Surtees, Jim Clark .

Chiusero l’ultima edizione Mike Parkes e Ludovico Scarfiotti arrivati primi ex aequo.

Quella vittoria ex aequo  era datata 21 maggio  del 1967 .Si correva in memoria di Lorenzo Bandini  morto undici giorni prima in seguito alle ferite riportate il sette maggio a Montecarlo, nello straziante rogo  della sua vettura..Gli organizzatori dell’epoca a Siracusa, decisero di intitolare la gara allo sfortunato pilota  ferrarista che a Siracusa aveva gareggiato, giungendo un paio di volte sul podio, ma senza riuscire a vincere.Alla corsa si iscrissero dodici piloti , tra cui il francese Guy Ligier , poi fondatore dell’omonima Scuderia, Joakim Bonnier , Jo Siffert,che l’anno successivo avrebbe vinto il suo primo Gran Premio iridato, in Gran Bretagna, dopo aver trionfato a Siracusa nel 1963.In sette presero il via.

Scarfiotti e Parkes , unici piloti Ferrari , fecero ben presto il vuoto distanziando il terzo, Siffert, di due giri.L’ultimo rettilineo le Ferrari  lo percorsero appaiate  insieme. Cosi passarono sotto la bandiera a scacchi.Il cronometraggio manuale non consenti di stabilire chi fosse arrivato davanti all’altro e cosi si optò per l’ex aequo.Cosi Siracusa  salutò la Formula uno, passando alla leggenda.L’impianto dopo qualche anno a causa dell’inattività fu completamente abbandonato.E’ stato per merito della Provincia di Siracusa, l’Aci oltre a un gruppo di grandi tifosi nostalgici tra i quali il Prof. Giunta, storico del circuito, a restituire alla zona aretusea la prospettiva di un circuito degno di tal nome.Un intervento da nove miliardi di vecchie lire per il completamento dell’impianto portato a termine.Si sperava di riportare la pista ai fasti del passato, ma gli enormi problemi finanziari e i mancati introiti, hanno tarpato le ali ai gestori.

Il direttore dell’impianto Vincenzo Pirruccio ci spera sempre ma sta pure con i piedi ben piantati per terra, non ritinendo essenziale l’attività agonistica.L’impianto oggi è utilizzato per le corse  motociclistiche locali e regionali; inoltre è stata riproposta la tre ore notturna, e la pista  viene utilizzata  per i “test track” per quelle squadre che provano i pneumatici da competazione.La buona volontà ed i buoni propositi non mancano.Magari con le dovute migliorie alla pista, si potrebbe riproporre uno challege Ferrari a carattere nazionale o una formula minore che possa servire da stimolo per le giovani promesse future per cominciare a crescere gradualmente e soprattutto riportare il grande pubblico.

 

Elenco vincitori GP di Siracusa

 

11/03/1951   1° Villoresi su Ferrari 375 F1

 

16/03/1952  1° Alberto Ascari su Ferrari 500

 

22/03/1953  1° De Graffenried Emanuel  su Maserati A6 CGM

 

11/04/1954  1° G. Farina  su Ferrari 625

 

23/10/1955  1° T. Brooks  su Connaught Alta B type

 

15/04/1956  1° Fangio su Ferrari D.50

 

07/04/1957  1° Collins su Ferrari D.50

 

13/04/1958  1° Musso su Ferrari  246

 

25/04/1961  1° G. Baghetti su Ferrari 246 P

 

25/04/1963  1° Jo Siffert su Lotus BRM 24

 

12/04/1964  J. Surtees su Ferrari 158

 

04/04/1965  J. Clark su Lotus Climax  33

 

01/05/1966  J. Surtees su Ferrari 312

 

21/05/1967M. Parkes e L. Scarfiotti  su Ferrari 312 ex aequo 

 

Video d’epoca …direttamente da YOUTUBE:COM

2 Responses to " C’era una volta la Formula Uno a Siracusa "

  1. Spencer scrive:

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    piglio!

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