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	<title>La Targa Florio by Raffaello Brullo &#187; Piloti</title>
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		<title>La Targa Florio piange la scomparsa di  Andrea de Adamich</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 17:49:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era nato a Trieste il 20 ottobre di 84 anni fa, ma era varanese d’adozione da decenni. E oggi il comune della val Ceno, insieme al mondo della Formula 1 piange la scomparsa di Andrea De Adamich. Ex pilota automobilistico (corse in pista cinque stagioni in Formula 1 con Ferrari, McLaren, March, Surtees e Brabham), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=2139" rel="attachment wp-att-2139"><img class="alignleft size-medium wp-image-2139" title="Andrea De Adamich (1)" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2025/11/Andrea-De-Adamich-1-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a>Era nato a Trieste il 20 ottobre di 84 anni fa, ma era varanese d’adozione da decenni. E oggi il comune della val Ceno, insieme al mondo della Formula 1 piange la scomparsa di Andrea De Adamich.</p>
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<div><ins data-revive-zoneid="20461" data-revive-id="727bec5e09208690b050ccfc6a45d384"></ins></div>
</div>
<p>Ex pilota automobilistico (corse in pista cinque stagioni in Formula 1 con Ferrari, McLaren, March, Surtees e Brabham), vinse con l’Alfa Romeo vinse due campionati Europeo Turismo (1966-67) alla guida della Giulia GTA; poi, terminata la carriera automobilistica, fu per tanti anni celebre telecronista. De Adamich era molto legato a Varano de’ Melegari, cittadina in cui aveva fondato il Centro Internazionale di Guida Sicura e che dal 1991 era anche la sede permanente della Scuderia De Adamich.</p>
<p><strong>Aveva partecipato alla Targa Florio nelle edizioni del 1971 secondo  con l&#8217;Alfa Romeo 33/3 in coppia con Van Lennep, dietro  L&#8217;Alfa Romeo 33/3 del vittorioso   Nino Vaccarella e Toine Hezemans.</strong></p>
<p><strong>Nell&#8217;edizione del 1972 vinta dalla coppia Merzario -Munari su Ferrari 312 p, De Adamich in coppia con Toine Hezemans si classificò terzo con l&#8217;Alfa Romeo 33/3  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=2143" rel="attachment wp-att-2143"><img class="alignleft size-medium wp-image-2143" title="557721834_10232374673451823_8390037692714833674_n" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2025/11/557721834_10232374673451823_8390037692714833674_n-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Il 2 giugno 2022 era stato nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.</p>
<p>Nella foto  Targa Florio -Ced 1971 De Adamich alla Targa Florio con l&#8217;Alfa 33/3 passa da Collesano</p>
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		<title>Il mitico Barone Antonio Pucci rivive in un libro sulla sua vita motoristica il 19 Gennaio a Palermo</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 14:47:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Piloti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Palermo, 4 gennaio 2024 – A cento anni dalla nascita sarà celebrato sabato 19 gennaio alle ore 17, presso il Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo, il Barone Antonio Pucci di Benisichi, il gentleman driver siciliano che divenne pilota ufficiale Porsche negli anni ’60 e che fu il primo conduttore isolano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1824" rel="attachment wp-att-1824"><img class="alignleft size-full wp-image-1824" title="52361622" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2024/01/523616221.jpg" alt="" width="170" height="140" /></a>Palermo, 4 gennaio 2024 – A cento anni dalla nascita sarà celebrato sabato 19 gennaio alle ore 17, presso il Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo, il Barone Antonio Pucci di Benisichi, il gentleman driver siciliano che divenne pilota ufficiale Porsche negli anni ’60 e che fu il primo conduttore isolano ad imporsi, nel 1964, nella Targa Florio valida per il Campionato Mondiale Marche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A ricordarlo sarà il figlio Gianfranco Pucci, che si è reso promotore di una pubblicazione dal titolo: “Antonio Pucci, un Campione di simpatia”, scritto dallo storico Giuseppe Pantano per l’editore Carlo Morrone. In circa 300 pagine, illustrate da numerose foto, i 38 capitoli spaziano dal padre Giulio, anche lui brillante pilota, vincitore nel 1924 della Coppa Nissena, per chiudersi con il figlio Giulio, brillante gentleman driver scritturato da Porsche per le edizioni della Targa dal ’71 al ’73 nelle quali ottenne tre meritevoli sesti posti con Dieter Schmid su una Porsche 911 privata e nel 1972 e 1973 con Günter Steckkönig, quest’ultimo al volante di una Porsche Carrera Martini ufficiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il libro, introdotto dalla presentazione dello storico Vincenzo Prestigiacomo, ripercorre i vent’anni di attività del nobile madonita, che debuttò nel 1947 con una Fiat 1100 Sport alla Catania-Etna classificandosi al terzo posto di classe e quinto assoluto, per poi proseguire con Cisitalia, Lancia, Ferrari e Maserati, vincendo un Campionato Italiano GT nel ’59 e tre Europei con la squadra Porsche, ed anche lui, come il padre, ma per due volte la Coppa Nissena, nel ’51 e nel ‘55.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1958 ricevette la chiamata da Stoccarda direttamente da Huschke von Hanstein, Direttore Sportivo della Porsche, anche lui di nobili origini e soprannominato “il barone da corsa”. Con la Casa tedesca corse per ben 9 anni, fino al 1966, aggiudicandosi nel 1964 a bordo della Porsche 904 GTS ed in coppia con l’inglese Colin Davis la 48° edizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sua quattordicesima ed ultima partenza alla Targa Florio avvenne nel 1966, per il Cinquantenario della gara Madonita, quando salì sul podio con Vincenzo Arena su una Porsche 906 ufficiale. Negli ultimi anni della sua carriera e dopo il ritiro continuò a lavorare come collaudatore per la Porsche fino al suo cinquantesimo compleanno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non abbandonò lo sport motoristico, proseguendo la sua attività come Commissario Sportivo Nazionale e Consigliere dell’Automobile Club Palermo fino al 1986. Si spense a Palermo nel luglio del 2009 a 86 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1823" rel="attachment wp-att-1823"><img class="alignleft size-full wp-image-1823" title="52361622" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2024/01/52361622.jpg" alt="" width="170" height="140" /></a></p>
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		<title>Piloti:Il talento Siciliano Gabriele Minì che ha vinto a Monaco in Formula tre-Ritratto</title>
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		<pubDate>Mon, 29 May 2023 13:11:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Piloti]]></category>

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		<description><![CDATA[Carriera[ Minì inizia a correre sui kart da giovanissimo, vince per due volte, nel 2016 e nel 2017 il campionato italiano categoria 60mini. In seguito trionfa anche nel campionato WSK Super Master nel 2017 nella classe 60 mini e nel 2018 nella classe OKJ. Nel 2019 partecipa al campionato europeo FIA di Kart categoria OK finendo secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1807" rel="attachment wp-att-1807"><img class="alignleft size-medium wp-image-1807" title="gabriele mini" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2023/05/gabriele-mini-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a>Carriera[</h2>
<p><strong>Minì</strong> inizia a correre sui kart da giovanissimo, vince per due volte, nel 2016 e nel 2017 il campionato italiano categoria 60mini. In seguito trionfa anche nel <a title="WSK Series" href="https://it.wikipedia.org/wiki/WSK_Series">campionato WSK Super Master</a> nel 2017 nella classe 60 mini e nel 2018 nella classe OKJ. Nel 2019 partecipa al campionato europeo FIA di Kart categoria OK finendo secondo e viene incoronato <a title="Federazione Internazionale dell'Automobile" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federazione_Internazionale_dell%27Automobile">FIA Karting Rookie of the Year</a>.</p>
<h3>Formula 4[</h3>
<p>Il 31 gennaio 2020 viene annunciato che Minì correrà il <a title="Campionato italiano di Formula 4 2020" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_italiano_di_Formula_4_2020">Campionato italiano di Formula 4 2020</a> con il team <a title="Prema Powerteam" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prema_Powerteam">Prema</a><sup id="cite_ref-8"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Min%C3%AC#cite_note-8">]</a></sup>. Vince subito gara 1 a <a title="Misano World Circuit Marco Simoncelli" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Misano_World_Circuit_Marco_Simoncelli">Misano</a> e in gara 3 arriva secondo dietro al pilota del team <a title="Van Amersfoort Racing" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Van_Amersfoort_Racing">Van Amersfoort Racing</a>, <a title="Francesco Pizzi (pilota automobilistico)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Pizzi_(pilota_automobilistico)">Francesco Pizzi</a>. A <a title="Autodromo Enzo e Dino Ferrari" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_Enzo_e_Dino_Ferrari">Imola</a> non riesce ad arrivare a podio in nessuna delle tre gare, ma prende punti preziosi per stare in testa al campionato, si rifà al <a title="Red Bull Ring" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Red_Bull_Ring">Red Bull Ring</a>, dove conquista due podi nelle prime due gare e vince gara 3 davanti a <a title="Joshua Durksen (la pagina non esiste)" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Joshua_Durksen&amp;action=edit&amp;redlink=1">Joshua Durksen</a> e <a title="Jak Crawford" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jak_Crawford">Jak Crawford</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure typeof="mw:File/Thumb"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Gabriele_Min%C3%AC,_F4,_N%C3%BCrburgring_2020.jpg"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1d/Gabriele_Min%C3%AC%2C_F4%2C_N%C3%BCrburgring_2020.jpg/220px-Gabriele_Min%C3%AC%2C_F4%2C_N%C3%BCrburgring_2020.jpg" alt="" width="220" height="147" data-file-width="4297" data-file-height="2865" /></a><br />
<figcaption>Gabriele Minì al <a title="Nürburgring" href="https://it.wikipedia.org/wiki/N%C3%BCrburgring">Nürburgring</a> nel 2020 con la <a title="Prema Powerteam" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prema_Powerteam">Prema</a></figcaption>
</figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si ripete al <a title="Autodromo internazionale del Mugello" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_internazionale_del_Mugello">Mugello</a> dove vince dominando la sua terza gara nella categoria, poi si passa a <a title="Autodromo nazionale di Monza" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_nazionale_di_Monza">Monza</a>, con una gara 1 piena di sorpassi tra Minì e Pizzi che lottano per la prima posizione, la spunta il pilota della <a title="Prema Powerteam" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prema_Powerteam">Prema</a> in volata sotto la bandiera a scacchi, ma dopo la gara fu sanzionato di cinque secondi e la vittoria viene aggiudicata al avversario<sup id="cite_ref-13"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Min%C3%AC#cite_note-13">]</a></sup>. Il 21 novembre il campionato torna a <a title="Autodromo Enzo e Dino Ferrari" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_Enzo_e_Dino_Ferrari">Imola</a>, Minì vince gara 1 e arriva secondo sia in gara 2 e gara 3, laureandosi campione con tre gare d&#8217;anticipo. Nell&#8217;ultimo weekend a <a title="Autodromo di Vallelunga" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_di_Vallelunga">Vallelunga</a> Minì arriva terzo nell&#8217;ultima gara, concludendo la stagione con 4 vittorie e 12 podi.</p>
<p>Minì sempre con il team <a title="Prema Powerteam" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prema_Powerteam">Prema</a> partecipa alle gare del <a title="Nürburgring" href="https://it.wikipedia.org/wiki/N%C3%BCrburgring">Nürburgring</a> e <a title="Hockenheimring" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hockenheimring">Hockenheimring</a> del <a title="Campionato ADAC di Formula 4" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_ADAC_di_Formula_4">Campionato ADAC di Formula 4</a> 2020, vincendo una gara davanti <a title="Jonny Edgar" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jonny_Edgar">Jonny Edgar</a> e ottenendo tre terzi posti; pur avendo disputato solo sei gare Minì chiude il campionato al decimo posto<sup id="cite_ref-16"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Min%C3%AC#cite_note-16">[</a></sup>.</p>
<h3>Formula Regional[</h3>
<p>&nbsp;</p>
<figure typeof="mw:File/Thumb"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:FREC_2021_Spielberg_Nr._46_Min%C3%AC_(2).jpg"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2b/FREC_2021_Spielberg_Nr._46_Min%C3%AC_%282%29.jpg/220px-FREC_2021_Spielberg_Nr._46_Min%C3%AC_%282%29.jpg" alt="" width="220" height="124" data-file-width="3628" data-file-height="2041" /></a><br />
<figcaption>Gabriele Minì al <a title="Red Bull Ring" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Red_Bull_Ring">Red Bull Ring</a> nel 2021 con il team <a title="ART Grand Prix" href="https://it.wikipedia.org/wiki/ART_Grand_Prix">ART Grand Prix</a></figcaption>
</figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 21 gennaio 2021 la <a title="ART Grand Prix" href="https://it.wikipedia.org/wiki/ART_Grand_Prix">ART Grand Prix</a> annuncia che Gabriele Minì correrà l'intera stagione del <a title="Campionato FIA di Formula 3 europea regionale 2021" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_FIA_di_Formula_3_europea_regionale_2021">Campionato FIA di Formula 3 Regional europeo</a>. Il primo weekend si disputa sul <a title="Autodromo Enzo e Dino Ferrari" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_Enzo_e_Dino_Ferrari">circuito di Imola</a>: in gara 1 arriva undicesimo a un passo dai primi punti, punti che arrivano in gara 2 grazie a una rimonta che dal decimo posto lo porta al sesto, classificandosi come il miglior esordiente della corsa. Nel secondo weekend a <a title="Circuito di Catalogna" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Catalogna">Barcellona</a> arriva nella prima gara secondo dietro a <a title="Grégoire Saucy" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gr%C3%A9goire_Saucy">Grégoire Saucy</a>, conquistando così il primo podio nella categoria, mentre in gara 2 arriva ancora a punti con un quinto posto. Dopo due gare concluse al decimo posto sul <a title="Circuito di Monaco" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Monaco">Circuito di Monaco</a>, il pilota italiano torna sul podio nella prima gara al <a title="Circuito Paul Ricard" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_Paul_Ricard">Paul Ricard</a>. A <a title="Circuito di Zandvoort" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Zandvoort">Zandvoort</a> finisce a podio in entrambe le gare risultando il miglior rookie del weekend. Chiude settimo in classifica generale e secondo dietro a <a title="Isack Hadjar" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isack_Hadjar">Isack Hadjar</a> tra i rookie.</p>
<p>Nel inverno del 2022 partecipa alla <a title="Campionato FIA di Formula Regional Asia" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_FIA_di_Formula_Regional_Asia">Formula Regional asiatica</a> con il team <a title="Hitech Grand Prix" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hitech_Grand_Prix">Hitech</a>. Minì ottiene un secondo posto nel gara d'apertura, poi ottiene la prima vittoria sul <a title="Circuito di Yas Marina" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Yas_Marina">Circuito di Yas Marina</a> battendo in volata <a title="Jak Crawford" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jak_Crawford">Jak Crawford</a><sup id="cite_ref-24"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Min%C3%AC#cite_note-24">[</a></sup>. L'italiano per altri impegni è costretto a saltare il secondo round di <a title="Dubai Autodrome" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dubai_Autodrome">Dubai</a>, ritornato nella serie conquista la sua seconda vittoria davanti a <a title="Dino Beganovic" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Beganovic">Dino Beganovic</a><sup id="cite_ref-25"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Min%C3%AC#cite_note-25">[25]</a></sup> e un altro secondo posto nel ultima gara del campionato. Minì chiude quarto in classifica generale pur avendo saltato tre gare.</p>
<p>Nel resto dell&#8217;anno, partecipa alla sua seconda stagione della <a title="Campionato FIA di Formula 3 europea regionale 2022" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_FIA_di_Formula_3_europea_regionale_2022">Formula 3 europea regionale</a>, sempre con l&#8217;<a title="ART Grand Prix" href="https://it.wikipedia.org/wiki/ART_Grand_Prix">ART Grand Prix</a>. La campagna del pilota italiano è più positiva del anno precedente, ottiene la sua prima vittoria nella seria a <a title="Autodromo Enzo e Dino Ferrari" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_Enzo_e_Dino_Ferrari">Imola</a> davanti a <a title="Dino Beganovic" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Beganovic">Dino Beganovic</a>. Minì si ripete vincendo altre due corse, una al <a title="Circuito Paul Ricard" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_Paul_Ricard">Paul </a> davanti a <a title="Kas Haverkort (la pagina non esiste)" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kas_Haverkort&amp;action=edit&amp;redlink=1">Kas Haverkort</a> e altra al <a title="Autodromo internazionale del Mugello" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autodromo_internazionale_del_Mugello">Mugello</a>, nel ultima gara della stagione. Grazie anche ad altri sei podi Minì diventa vice campione della serie dietro a <a title="Dino Beganovic" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Beganovic">Dino Beganovic</a><sup id="cite_ref-:0_30-1"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Min%C3%AC#cite_note-:0-30">[</a></sup>.Nei primi mesi del 2023 torna a correre in <a title="Medio Oriente" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medio_Oriente">Medio Oriente</a>, ancora con il team <a title="Hitech Grand Prix" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hitech_Grand_Prix">Hitech Grand Prix</a> partecipa alla rinominata <a title="Campionato FIA di Formula Regional Middle East 2023" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_FIA_di_Formula_Regional_Middle_East_2023">Formula Regional Middle East</a><span style="font-size: 10.8333px;"> </span>rende parte solo ai primi due round, cogliendo però solo un quinto posto come unico risultato nella zona punti.</p>
<h3>Formula 3[]</h3>
<p>Minì nel settembre 2022 partecipa ai test post stagionali del <a title="Campionato FIA di Formula 3 2022" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_FIA_di_Formula_3_2022">Campionato di Formula 3</a> a <a title="Circuito di Jerez de la Frontera" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Jerez_de_la_Frontera">Jerez</a> con il team <a title="Hitech Grand Prix" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hitech_Grand_Prix">Hitech GP</a>; due mesi dopo viene scelto dal team per la <a title="Campionato FIA di Formula 3 2023" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_FIA_di_Formula_3_2023">stagione 2023 di Formula 3</a>. Minì si dimostra subito competitivo conquistando la Pole position nella prima qualifica stagionale, in gara taglia il traguardo in prima posizione ma a causa di una penalità viene retrocesso all&#8217;ottavo posto. Nel secondo round a <a title="Circuito Albert Park" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_Albert_Park">Melbourne</a> ottiene il suo primo podio nella serie arrivando terzo in gara due, mentre a <a title="Circuito di Montecarlo" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Montecarlo">Montecarlo</a> ottiene la pole position che poi trasforma nella sua prima vittoria in Formula 3.</p>
<h3>Formula 1</h3>
<p>A fine settembre del 2019 partecipa all&#8217;<a title="Automobile Club d'Italia" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Automobile_Club_d%27Italia">ACI Sport</a> - <a title="Ferrari Driver Academy" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_Driver_Academy">FDA</a> Camp per giovani talenti, dove ha la possibilità di scendere in pista sul <a title="Circuito di Fiorano" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Fiorano">Circuito di Fiorano</a>. Il 14 febbraio del 2023 Minì entra nella <a title="Alpine Academy" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alpine_Academy">Academy</a> del team <a title="Renault F1" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Renault_F1">Alpine F1</a><sup id="cite_ref-40"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Min%C3%AC#cite_note-40">[40]</a></sup>.</p>
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		<title>L&#8217;Ennese Simone Patrinicola  nuovo pilota del  team Audi Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 07:19:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà uno dei piloti di punta del team Audi Italia, campione in carica del campionato GT, l&#8217;ennese Simone Patrinicola.il 28 enne pilota, è stato scelto dalla casa Tedesca per gareggiare nel campionato Italiano Gt sprint. Un riconoscimento importante per il driver, Ennese purosangue, che porterà in gara la vettura campione in carica nelle gare veloci. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1692" rel="attachment wp-att-1692"><img class="alignleft size-medium wp-image-1692" title="copia_di_simone_patrinicola_2[3]" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2022/09/copia_di_simone_patrinicola_23-268x300.jpg" alt="" width="268" height="300" /></a>Sarà uno dei piloti di punta del team Audi Italia, campione in carica del <strong>campionato GT, l&#8217;ennese Simone Patrinicola.</strong>il 28 enne pilota, è stato scelto dalla casa Tedesca per gareggiare nel campionato Italiano Gt sprint. Un riconoscimento importante per il driver, Ennese purosangue, che porterà in gara la vettura campione in carica nelle gare veloci.<strong> La casa di  Ingolsdat, patronata da Emilio Radelli, dopo la vittoria nello scorso campionato, quest&#8217;anno punterà su piloti giovani e motivati.</strong></p>
<p><strong>Patrinicola</strong>, dopo un passato nel kart, era passato alle monoposto del campionato Italiano prototipi, dove nel 2017 si era classificato secondo assoluto e primo della classifica Under 25. Da allora era rimasto attivo nelle ruote coperte, passando alle corse turismo ed in particolare al TCR Endurance, che ha frequentato sia nella serie nazionale che in quella europea, nella quale lo scorso anno guidava una Audi RS3 LMS con cui ha sfiorato un successo pieno nella tappa inaugurale a Monza.</p>
<p><strong>Simone Patrinicola</strong> si dice orgoglioso della suo ingresso in casa Audi, anche grazie al prezioso sostegno del suo manager, Eros Di Prima, che lo seguira per tutta la stagione motoristica. Sicuramente una bella vetrina per il 28 enne ennese, che potrà dimostrare le sue doti, al volante di una vettura di primissimo livello, pronta a riconfermarsi campione nel Campionato Italiano Gt.</p>
<p>Sarà probabilmente un&#8217;altro giovane ad affiancare Simone nella stagione che partirà, nella politica che Audi ha voluto intraprendere, con l&#8217;inserimento di nuovi e talentuosi driver.<strong>Unico rammarico,</strong> per il pilota ennese, quello di non potere gareggiare sul circuito di casa, l&#8217;anello di Pergusa, in quanto il campionato Italiano Gt che farà tappa sulla pista pergusina, vedrà impegnate le vetture del campionato Endurance e non quelle dello Sprint.</p>
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		<title>E&#8217; morto Nino Vaccarella il mito delle corse in Sicilia</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 13:12:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nino Vaccarella ci ha lasciati per sempre , il mito della nostra gioventù , le corse in automobile , i nostri sogni irraggiungibili , oggi se n&#8217;è andato per sempre.È morto a 88 anni Nino Vaccarella, detto Ninni, pilota siciliano vincitore di ben tre edizioni della Targa Florio. Nato a Palermo il 4 marzo 1933, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1580" rel="attachment wp-att-1580"><img class="alignleft size-medium wp-image-1580" title="Nino Vaccarella" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2021/09/Nino-Vaccarella-300x294.jpg" alt="" width="300" height="294" /></a>Nino Vaccarella ci ha lasciati per sempre , il mito della nostra gioventù , le corse in automobile , i nostri sogni irraggiungibili , oggi se n&#8217;è andato per sempre.È morto a 88 anni Nino Vaccarella, detto Ninni, pilota siciliano vincitore di ben tre edizioni della Targa Florio. Nato a Palermo il 4 marzo 1933, soprannominato il &#8220;preside volante&#8221; perchè alla prematura scomparsa del padre si dedicò alla conduzione dell&#8217;Istituto scolastico privato &#8220;Maria Montessori&#8221; e anche dell&#8217;Oriani di proprietà della famiglia. La sua vita è raccontata anche in un libro <em>Vaccarella, la mia storia.</em></strong></p>
<p><strong><em>Si cimentò nelle prime corse locali a bordo della Fiat 1100, prima fra tutte la cronoscalata Passo di Rigano-Bellolampo. Poi acquistò una Lancia Aurelia 2500 nel &#8217;58. L&#8217;anno successivo acquistò una Maserati partecipando alla corsa in salita Trapani-Monte Erice. Fu notato dal conte Giovanni Volpi, titolare di una prestigiosa scuderia e ben presto diventò pilota ufficiale Ferrari: firmò con Scarfiotti il posto d&#8217;onore nella 12 Ore di Sebring, poi arrivò la vittoria nella 1000 km del Nurbungring sempre con Scarfiotti, quindi partecipò con Jean Guichet nella 24 Ore di Le Mans nel &#8217;64, quindi al volante della Ferrari 275P per poi passare all&#8217;Alfa Romeo.</em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong> <strong>In Formula 1 disputò quattro Gran Premi in tre diversi campionati: il GP d&#8217;Italia nel &#8217;61, &#8217;62 e &#8217;65 rispettivamente con le scuderie De Tomaso, Lotus e Ferrari ed il GP Germania del &#8217;62 con la Porsche. Vinse la Targa Florio nel &#8217;65 con Lorenzo Bandini su Ferrari 275P, nel &#8217;71 con Toine Hezemans su Alfa Romeo 33/3 Sport Prototipo e nel &#8217;75 con Arturo Merzario su Alfa Romeo 33TT12 spyder. Nelle edizioni del &#8217;62 e &#8217;70 arrivò terzo mentre in quella del &#8217;63 venne squalificato da un commissario di gara in quanto sprovvisto della patente di guida che gli era stata ritirata nel &#8217;61 a causa di un incidente stradale a Pescara.</strong></p>
<p><strong>Vaccarella ha firmato numerose vittorie in competizioni internazionali Sport-Prototipi, conquistando con la Ferrari il titolo mondiale nel &#8217;64. Nel &#8217;70 ritornò a Maranello per guidare la 512S nel Mondiale Marche, vincendo la 12 Ore di Sebring con Ignazio Giunti e Mario Andretti, fu secondo alla 1000 km di Monza con Giunti, terzo alla 1000 km del Nurbungring con John Surtees e quarto alla 1000 km di Spa ancora con Giunti. Va anche ricordata la notevole prestazione su una Ferrari 512M della scuderia spagnola Montjuich in coppia con Josè Juncadella.<a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1581" rel="attachment wp-att-1581"><img class="alignleft size-medium wp-image-1581" title="Vaccarella vincitore a Le Mans" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2021/09/Vaccarella-vincitore-a-Le-Mans-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></strong></p>
<p><strong>Vaccarella, nato il 4 marzo 1933, nel suo albo d&#8217;oro vanta tre successi alla targa Florio, una con Bandini e la Ferrari nel 1965, un anno prima firmava la 24 Ore di Le Mans, ha gareggiato come pilota ufficiale anche con l&#8217;Alfa Romeo. Dopo 18 anni di attività, oltre 120 gare disputate, nove partecipazioni in F1, cavaliere all&#8217;odine e al merito della Repubblica italiana. Ha scritto un libro delle sue memorie.Noi giovani di allora lo ricordiamo e lo ricorderemo sempre.A Lui sono legati i nostri memorabili ricordi alla Targa Florio, i momenti di gioia che ci ha regalato con le sue vittorie memorabili alla Targa dove ci siamo esaltati .Sapevamo delle sue vicissitudini legate alla salute e all&#8217;età, ma sinceramente non pensavamo di ricordarlo cosi.Addio Professore lassù troverà tanti piloti del suo calibro andati via prematuramente . </strong></p>
<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1585" rel="attachment wp-att-1585"><img class="alignleft size-medium wp-image-1585" title="1600x900_1589139673863.f1" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2021/09/1600x900_1589139673863.f1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Fonte ; Gazzetta dello Sport-Le foto tratte da internet raffigurano Vaccarella vincitore in coppia con Bandini e l&#8217;altra vincitore a Le Mans.Sotto in basso Vaccarella al Museo della Targa a Collesano.</p>
<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1573" rel="attachment wp-att-1573"><img class="alignleft size-full wp-image-1573" title="images" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2021/09/images.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
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		<title>Sterling Moss storia di un grande campione alla Targa</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 10:16:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Moss Aveva 90 anni, londinese, nato il 17 settembre 1929, scomparso in questo tempo da lutto silenzio, dopo una vita ad alta intensità, ad altissima velocità. La sua fama è legata soprattutto a ciò che non riuscì ad ottenere: un titolo mondiale. Nonostante 16 Gran premi vinti tra il 1951 e il ’61. : quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1436" rel="attachment wp-att-1436"><img class="alignleft size-medium wp-image-1436" title="damonhill-kNFC-U37017580563588D-528x329@Gazzetta-Web_528x329" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2020/04/damonhill-kNFC-U37017580563588D-528x329@Gazzetta-Web_528x329-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a>Moss Aveva 90 anni, londinese, nato il 17 settembre 1929, scomparso in questo tempo da lutto silenzio, dopo una vita ad alta intensità, ad altissima velocità. La sua fama è legata soprattutto a ciò che non riuscì ad ottenere: un titolo mondiale. Nonostante 16 Gran premi vinti tra il 1951 e il ’61. : quattro volte secondo, tre volte terzo. Battuto soprattutto da Juan Manuel Fangio, l’uomo che ha dettato i ritmi del destino proprio e altrui dentro un’epoca romantica e feroce, farcita di morti da pista, da strada, da corsa.</p>
<p>Nella <a title="Storia della Formula 1" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Formula_1">storia della Formula 1</a> è il pilota che ha vinto il maggior numero di gran premi (16) senza aver mai vinto il titolo mondiale, difatti terminò quattro volte secondo (1955, 1956, 1957, 1958) e tre volte terzo (1959, 1960, 1961) in classifica finale. Proprio a causa di questo suo curioso destino venne soprannominato l’<em>Eterno secondo</em>, il <em>Re senza corona</em>, ma anche <em>Il più grande pilota a non aver mai vinto il mondiale</em>.</p>
<p>È stato l&#8217;ultimo pilota in vita ad aver preso parte al <a title="Campionato mondiale di Formula 1 1951" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_di_Formula_1_1951">mondiale di Formula 1 del 1951</a>. Inoltre, seguendo la cronologia dei vari Gran Premi, dopo la morte di <a title="Robert Manzon" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Manzon">Robert Manzon</a>, avvenuta il 19 gennaio 2015, è stato il pilota più anziano tra quelli in vita ad aver partecipato ad una gara valevole per il campionato di Formula 1, grazie all&#8217;esordio avvenuto nel <a title="Gran Premio di Svizzera 1951" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Premio_di_Svizzera_1951">Gran Premio di Svizzera del 1951</a>. Ciò, però, non ha mai fatto di lui il decano dei piloti di Formula 1, poiché tale titolo è spettato a <a title="Kenneth McAlpine" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kenneth_McAlpine">Kenneth McAlpine</a>, pilota che, tuttavia, esordì solo nel 1952.</p>
<p>Altra cosa il fascino che destò la sua presenza   alla Targa Florio tra il 1955 e 1958 .Il grande Vincenzo Florio volle rispolverare la grandeur della mitica corsa nel 1955 con la presenza dello squadrone  tedesco Mercedes, sceso sulle Madonie  agli ordini di Alfred Neubauer  con l&#8217;accoppiata Moss- Collins  e le altre due vetture affidate a Klings ,Fith e Terrington con la mitica Ferrari di Luigi Musso che tenne testa alle imbattibili e veloci Mercedes 300 slr .Il fuoriclasse inglese tra i più grandi e temerari piloti di tutti i tempi , divenne abituale protagonista sulle Madonie, disputando corse maiuscole.</p>
<p>Gia nel 1955 anno in cui  la corsa era  valida per il campionato mondiale marche,  Moss si rese  grande protagonista coadiuvato da Peter Collins  che dopo una serie esaltante di giri velocissimi ,porterà la sua Mercedes alla vittoria tenendo testa alla coriacea Ferrari del grande campione Eugenio Castellotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quell&#8217;anno Moss vincerà la Mille Miglia e farà una capatina a Siracusa dove ogni anno si disputava il GP di F1 non valido per il mondiale Piloti.</p>
<p>Nel 1958 Moss  alla Targa Florio a bordo della sua Aston Martin DB13 litri ,fu costretto al ritiro  al 4° giro per noie meccaniche. Stabilì quel giorno un tempone di 42 primi e 17 secondi battendo il suo stesso primato del 55 . Ma la maggiore impressione la suscitò la disinvoltura con cui durante le prove no ufficiali,ospitò la prima moglie Katie a bordo. Fu cronometrato con tempi da brivido sul circuito delle Madonie. Per anni la signora Moss non dimenticò le emozioni di quella esperienza terribile.Se ne è andato in questo tempo di vita sospesa in mezzo a tanti bei ricordi.</p>
<p>Nella foto in alto Moss insieme a Bonnier e Graham Hill tengono a battesimo il piccolo Damon Hill</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Museo della Targa di Collesano ricorda Lorenzo Bandini</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jul 2017 17:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>latargaflorio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lorenzo Bandini alla Targa e il rapporto con la Sicilia motoristica. Si terrà presso il Museo di Collesano il 22/07/2017 una manifestazione per ricordare la figura di Lorenzo Bandini .Interverrà alla manifestazione la moglie Margherita  Bandini e la giornalista Alessia Dispenza ,il Prof.Salvatore Requirez oltre ad eminenti figure che hanno contraddistinto il motorismo Siciliano.Presenta Flaminia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1255" rel="attachment wp-att-1255"><img class="alignleft size-medium wp-image-1255" title="Bandini-4bc" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Bandini-4bc-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1304" rel="attachment wp-att-1304"><img class="alignleft size-medium wp-image-1304" title="19441378_1884048221835998_73415675_n" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2017/07/19441378_1884048221835998_73415675_n-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Lorenzo Bandini alla Targa e il rapporto con la Sicilia motoristica. Si terrà presso il Museo di Collesano il 22/07/2017 una manifestazione per ricordare la figura di Lorenzo Bandini .Interverrà alla manifestazione la moglie Margherita  Bandini e la giornalista Alessia Dispenza ,il Prof.Salvatore Requirez oltre ad eminenti figure che hanno contraddistinto il motorismo Siciliano.Presenta Flaminia Micales</strong></p>
<p><strong>Lorenzo Bandini e la Sicilia</strong></p>
<p>Qualcuno potrebbe dire cosa c’entra Lorenzo Bandini e il suo rapporto con la Sicilia,Lo vogliamo ricordare prima di tutto perchè  vinse una Targa memorabile insieme a Vaccarella oltre ad essere il beniamino di tutti i tifosi della Ferrari   riscuotendo dovunque andasse, consensi da parte di tutti.In particolare lo vogliamo ricordare   perché  qualche giorno fa, se fosse stato ancora vivo, avrebbe compiuto ottant’anni. Ricordare le gesta di Bandini(un pilota che ho sempre ammirato), fa parte dei miei ricordi giovanili.Proprio in Sicilia fece le sue prime performance e si formò come pilota oltre che come ottimo collaudatore.Gli scenari dove il pilota nativo di Barce, corse furono:” Pergusa,Siracusa, la Targa Florio. Per questo motivo il Direttore del Museo della Targa Gargano ha voluto questa manifestazione</p>
<p>Nella foto Bandini ai box di Siracusa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>tracciato in salita come la Nicolosi –Etna .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La carriera di Bandini inizia nel 1958 quando trionfa alla Mille Miglia, nella propria classe, con una Lancia Appia Zagato, quando, in quello stesso anno, al debutto in F. Junior si piazza subito terzo al <strong>Gp di Siracusa</strong>. Corre poi in questa categoria ancora per due anni, ottenendo importanti successi e facendosi subito notare: fra le tante gare vince il Gp Liberty a Cuba e il Gp di Pescara.<a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1260" rel="attachment wp-att-1260"><img class="alignleft size-medium wp-image-1260" title="pergusa (1)" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/12/pergusa-1-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p>Nel 1961 approda subito in F1, 4 gare, prima con la famosa Scuderia Centro Sud e poi con la Cooper-Maserati), ma contemporaneamente si impegna anche nella categoria Sport. Ma è nel 1961 che Bandini, passato alla Ferrari, dimostra tutta la sua classe arrivando terzo al Gp di Monaco pur avendo disputato solo tre gare con la Rossa. La classe del pilota è purissima e non a caso Bandini oltre che in F1 trionfa anche in altre durissime gare: nel 1963 ad esempio con<strong> le Ferrari Sport conquista un secondo posto alla Targa Florio,</strong> Vince Le Mans in coppia con Scarfiotti, e si piazza secondo alla 12 Ore di Reims con Surtees. La sua carriera prosegue in F1 sempre con la</p>
<p><strong>Nella foto: 1° Gran Premio del Mediterraneo (19 agosto 1962)</strong><br />
<strong>La F1 a Pergusa: le Ferrari di Bandini (20) e Baghetti (10) alla partenza</strong></p>
<p>Ferrari fino al 1967, ma nel frattempo Bandini vince la Targa Florio, la 24 Ore di Daytona e la 1000 Km di Monza su Ferrari 330P4 in coppia con il compianto  Amon.<a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1257" rel="attachment wp-att-1257"><img class="alignleft size-medium wp-image-1257" title="198 Ferrari 275 P2  N.Vaccarella - L.Bandini (11)" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/12/198-Ferrari-275-P2-N.Vaccarella-L.Bandini-11-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" /></a></p>
<ul>
<li><strong>In Sicilia</strong> vi erano due circuiti per quell’epoca molto famosi <strong>Siracusa e Pergus</strong>a,dove si disputavano dei Gran Premi di F.1 non validi per il campionato mondiale piloti.Le scuderie prestigiose come Ferrari, Lotus, Cooper e Brabham venivano a provare le gomme per le loro vetture e i circuiti diventavano  veri e propri banchi di prova per le scuderie, che studiavano  soluzioni aerodinamiche e soluzioni motoristiche di un certo pregio.Vennero piloti di grande valore come Fangio Farina, Ascari,Surtees ,Clark,Graham Hill,Siffert, Parkes, e il nostro caro Bandini idolo dei giovani d’allora. Allorchè si rese libero un posto alla Ferrari grazie anche ai buoni uffici  di Gozzi ,storico collaboratore di Enzo Ferrari, il pilota cominciò la sua avventura tanto agognata.Le qualità di Bandini vennero subito a galla.Aveva</li>
<li>qualità e sentiva la vettura oltre al fatto che aveva lavorato in un garage del Sign.Freddi dove si collaudavano vetture da corsa, che poi sarebbe diventato suo suocero, sposando la di Lui figlia Margherita Bandini.La passione per le auto da competizione lo contagiò subito. Di nascosto collaudava le vetture da corsa dei clienti. Dopo qualche anno cominciò a correre partecipando a varie gare qui in Sicilia: tra queste figura nel 1956 una presenza  al circuito di Siracusa con una Volpini in Formula Junior.</li>
<li><strong><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1258" rel="attachment wp-att-1258"><img class="alignleft size-medium wp-image-1258" title="vaccarella trionfo" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/12/vaccarella-trionfo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>A Siracusa</strong> quell’anno Bandini si classificherà terzo assoluto e dalle cronache d’allora già si nota la stoffa e la qualità di Lorenzo. E’ proprio la Sicilia che lo tiene a battesimo.Nel 1959 ancora la Sicilia lo vede protagonista ad una edizione della “Nicolosi-Etna”.Vincerà quella edizione in modo netto e sbaraglierà gli avversari. La stessa cosa avverrà  quell’anno a Siracusa  in una delle tante edizioni della “ Coppa d’oro”dove si classificherà terzo.Le sue grandi doti già si intravvedevano, aveva la stoffa del grande e senza il malaugurato incidente a Monaco sarebbe potuto diventare Campione del Mondo di F.1.Nel 1962 vince a Pergusa il suo primo Gran Premio del Mediterraneo con una Ferrari.Erano ancora i primi albori per il circuito di Pergusa.Erano presenti fior di campioni uno di questi era Jochen Rindt e un giovane Jakie Stewart.Bandini con la sua Ferrari quell’anno diede spettacolo.Allora si correvano queste gare non titolate,con vetture di Formula uno. Ancora in Sicilia Lorenzo Bandini l’anno successivo, 1963, in una delle tante gare disputate a Pergusa  vinta da Jon Surtees, si classificherà terzo dietro Arundell,e nell’ordine Bonnier e Siffert. Ormai il giovane Bandini era maturo per misurarsi con i grandi,le gare disputate in  Sicilia lo avevano maturato.Nel 1965 avviene il salto di qualità vince la Targa Florio,gara  titolata nel campionato mondiale “Sport e prototipi in coppia con Nino <a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1259" rel="attachment wp-att-1259"><img class="alignleft size-medium wp-image-1259" title="15230708_10209256554865266_6168636980020305258_n" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/12/15230708_10209256554865266_6168636980020305258_n-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Vaccarella altro grande prodotto  di Sicilia marchio doc,a bordo della Ferrari 275 P.2.FERRARI DICEVA DI LUI:Bandini ha delle buone origini di meccanico,guida con corretta disinvoltura ed è un giovane pieno di amor proprio.E’ capace di figurare bene su qualunque tipo di macchina,e per questo e altri aspetti lo direi un futuro Collins.Ha volontà ,fiducia grande attaccamento ai colori:è un giovane che può guardare sereno all’avvenire.(da Le mie gioie terribili di Enzo Ferrari).Purtroppo Lorenzo è stato tradito dal destino.Dopo la gioia provata a Cerda in occasione della vittoria alla Targa Florio con Vaccarella  la domenica successiva,Lorenzo troverà la morte a Montecarlo.Sicuramente quell’anno sarebbe diventato Campione del Mondo.</li>
<li> Vittorie di classe.1959-27 settembre: Catania-Etna (classe Formula Junior, su <a title="Stanguellini Junior" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stanguellini_Junior">Fiat-Stanguellini Formula Junior</a>)</li>
<li>1962-6 maggio: <a title="Targa Florio" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Targa_Florio">Targa Florio</a> (con <a title="Giancarlo Baghetti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Baghetti">Giancarlo Baghetti</a>) (classe 2000 Sport, su <a title="Ferrari 196 SP" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_196_SP">Ferrari 196 SP</a>)</li>
</ul>
<p>Vittorie di classe 1963-5 maggio: <a title="Targa Florio" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Targa_Florio">Targa Florio</a> (con <a title="Ludovico Scarfiotti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_Scarfiotti">Ludovico Scarfiotti</a>) (classe 2000 Sport, su <a title="Ferrari 196 SP" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_196_SP">Ferrari 196 SP</a>)<a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1261" rel="attachment wp-att-1261"><img class="alignleft size-medium wp-image-1261" title="pergusa 1962" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/12/pergusa-1962-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella foto in alto Bandini  gareggia nel circuito di Siracusa</p>
<p>In Basso ultima foto-Vittoria a Pergusa 1962-I festeggiamenti</p>
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		<title>Due giovani promesse del Rallismo Siciliano-Pollara e Princiotto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 14:28:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Peugeot Rally Junior Team prosegue ancora una volta nel suo impegno a valorizzare i giovani nel Campionato Italiano schierando una 208 R2 per una giovane promessa del rallismo tricolore. Dopo aver vinto nelle ultime due stagioni il titolo Junior con Michele Tassone e Giuseppe Testa, per il 2017 la vettura del Peugeot Rally Junior Team [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1271" rel="attachment wp-att-1271"><img class="alignleft size-full wp-image-1271" title="pollara e princiotto" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2017/03/pollara-e-princiotto.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>Peugeot Rally Junior Team prosegue ancora una volta nel suo impegno a valorizzare i giovani nel Campionato Italiano schierando una 208 R2 per una giovane promessa del rallismo tricolore.</p>
<p>Dopo aver vinto nelle ultime due stagioni il titolo Junior con Michele Tassone e Giuseppe Testa, per il 2017 la vettura del Peugeot Rally Junior Team sarà affidata al giovane siciliano Marco Pollara, navigato da Giuseppe Princiotto, che nel 2016 si erano segnalati come i più bravi tra gli equipaggi non ufficiali nel Campionato.</p>
<p><em>«Per il quarto anno Peugeot Italia scende in campo in prima persona nella formazione dei nostri futuri campioni, offrendo ad uno dei più promettenti l&#8217;opportunità di disputare un&#8217;intera stagione all&#8217;interno di una squadra ufficiale»</em>, spiega Carlo Leoni, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Groupe PSA Italia.</p>
<p>«<em>In pratica, offriamo ad uno di loro la possibilità davvero unica, almeno per l’Italia, di acquisire una preparazione professionale che potrà essere utile nel proseguo della loro carriera. Il Peugeot Rally Junior Team</em> – continua Carlo Leoni – <em>vuole essere soprattutto uno stimolo per l’ambiente del motorsport italiano a coltivare i nostri giovani talenti per facilitarli nell&#8217;inserimento in campo internazionale,  dove oggi, obiettivamente, il tricolore è poco rappresentato».</em></p>
<p><em>«In questo momento sono molto emozionato. Entrare a far parte del programma Peugeot Junior Rally Team è senz’altro il miglior modo per concretizzare e proseguire il lavoro d’apprendistato che abbiamo svolto finora e valorizzare soprattutto la stagione 2016. Proprio lo scorso anno</em> – dichiara Marco Pollara <em>- grazie ad una Peugeot siamo sempre stati ai vertici del Campionato Italiano Rally Junior. Abbiamo imparato molto e questa nuova ed esaltante esperienza non potrà che arricchirci sportivamente e professionalmente. Ringrazio Peugeot Italia per l’opportunità che ci sta dando e spero di poter ricambiare con un impegno proficuo in gara e nelle sessioni di test. Era dagli anni ’80 che un pilota siciliano non vestiva i colori ufficiali nei rally</em>».</p>
<p>Da parte sua Giuseppe Princiotto sottolinea che<em> «entrare in una squadra ufficiale è senz’altro la massima aspirazione per ogni navigatore. Sono molto motivato per l’esperienza che attende me e Marco. Il confronto continuo con professionisti del calibro di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi ci darà nuova energia e preziosa esperienza. Abbiamo dato tanto nel 2016 e Peugeot ha voluto offrirci questa opportunità. Adesso continueremo ad imparare, ma anche a far valere la nostra</em> <em>motivazione agonistica, rafforzata dall’intesa che abbiamo raggiunto. Naturalmente in questo momento provo gioia ed emozione».</em></p>
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		<title>Si è spenta Maria Teresa De Filippis signora delle corse degli anni 50 e 60</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 18:10:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Maria Teresa de Filippis, prima donna a correre in Formula 1, è scomparsa questa mattina alla soglia degli 80 anni. In un mondo dove le donne non hanno avuto grande  spazio, se non dall’altra parte della barricata, Maria Teresa era stata la prima. Con una Maserati 250F privata partecipò a quattro gare nel 1958 con un decimo posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1169" rel="attachment wp-att-1169"><img class="alignleft size-medium wp-image-1169" title="mt-de-filippis-2" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/01/mt-de-filippis-2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Maria Teresa <strong>de Filippis</strong>, prima donna a correre in Formula 1, è scomparsa questa mattina alla soglia degli 80 anni.</p>
<p>In un mondo dove le donne non hanno avuto grande  spazio, se non dall’altra parte della barricata, Maria Teresa era stata la prima. Con una <strong>Maserati 250F</strong> privata partecipò a quattro gare nel 1958 con un decimo posto in Belgio come miglior risultato. Fuori dal mondiale si segnalò per il quinto posto al Gp di Siracusa quello stesso anno.Partecipò ad una edizione della Targa Florio 1955 su una due litri Maserati in coppia con Bellucci, tra le Maserati ufficiali si distingueva  in quella edizione quella guidata da Musso e Villoresi. Sempre nel 1955 partecipò ad una edizione del Giro di Sicilia con una Maserati A6 GCS ,classificandosi decima assoluta.</p>
<p>Vinse una edizione della corsa in salita Nicolosi-Etna nel 1955 a bordo di una Maserati .La chiamavano il Pilotino, ma in un mondo rude, ha saputo farsi rispettare e amare fino a diventare vicepresidente del  Club International des Ancièns Pilotes de Grand Prix F1 e donna immagine in una delle ultime campagne pubblicitaria della Ubs.</p>
<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=1170" rel="attachment wp-att-1170"><img class="alignleft size-medium wp-image-1170" title="Maria Teresa de Filippis driving a Maserati" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2016/01/mt-de-filippis-3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Maria Teresa, figlia di una famiglia  nobile napoletana, era arrivata alle corse per scommessa. Appassionata di sport: sci, tennis e soprattutto equitazione, scommise con i fratelli che avrebbe preso la licenza da pilota e sarebbe debuttata in pista. Scommessa che vinse nel 1948, iscrivendosi alla gara in salita Salerno-Cava Dei Tirreni e vincendo con la sua Topolino la classe 500 della categoria Turismo. “Bambina mia, vai piano e vinci”, la raccomandazione della mamma.</p>
<p>Ma più che per i risultati, Maria Teresa de Filippis fu importante perché aprì una strada. Fu la prima e dimostrò che il mondo dei  motori non era riservato agli uomini. A lei devono dire grazie <strong>Lella Lombardi</strong> e <strong>Giovanna Amati</strong>, le sue eredi italiane. Ma anche <strong>Danika Patrick</strong>, la più famosa donna da corsa dell’ultimo periodo insieme a <strong>Susie Wolff</strong> e alla sfortunatissima <strong>Maria De Villota</strong>. Donne da corsa e non soltanto compagne dei piloti. E’ grazie a Maria Teresa che è cominciata anche questa parte della storia dove il capitolo più importante deve ancora essere scritto. “Quando scendevo dalla macchina- ha raccontato – avevo, come tutti, il viso sporco di nero, però, dopo essermi lavata e cambiata, ritornavo ad essere “la signorina F1”, magari con in testa il foulard che a me piaceva”. Tosta, ma femminile.</p>
<p>Un grazie a MariaTeresa lo devono un po’ tutte le donne da corsa da oggi, come<strong>Michela Cerruti</strong> che ad esempio è stata la prima a vincere in monoposto a Monza…</p>
<p>Quando toccò a Maria Teresa debuttare, non c’erano altre donne. Soleva dire sempre a chi la intervistava: “A aiutarmi furono  <strong>Gigi Villoresi</strong>, specie quand’ero agli esordi e <strong>Luigi Musso</strong> che mi ha insegnato le finezze della guida di una Formula 1. Luigi, che chiamavo affettuosamente “Gè”, era un perfezionista. Mi ha insegnato a migliorare lo stile e a rendere più pulite e redditizie le traiettorie. Si trattava, ripeto, di finezze, ma nella guida da corsa sono molto importanti per abbassare il tempo sul giro. Un altro ringraziamento va a <strong>Jean Behra</strong>, un uomo senza paura che mi incitava ad andare sempre più forte”.</p>
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		<title>Storia di un pilota d&#8217;altri tempi-Il Nisseno Angelo Lo Monaco compie cento anni</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 18:36:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Nel variegato mondo dei piloti  professionisti e dilettanti, testimoni di un epoca storica dell’Automobilismo in Sicilia, merita un posto di tutto rispetto il pilota nisseno ultranovantenne Angelo Lo Monaco nativo di Caltanissetta, corridore del dopoguerra per pura passione sia sulle moto che sulle autovetture(Ermini e Stanguellini) che abbiamo avuto il piacere di incontrare nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=995" rel="attachment wp-att-995"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-995" title="DSC02118" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2014/04/DSC02118-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>Nel variegato mondo dei piloti  professionisti e dilettanti, testimoni di un epoca storica dell’Automobilismo in Sicilia, merita un posto di tutto rispetto <strong>il pilota nisseno ultranovantenne</strong> <strong>Angelo Lo Monaco nativo di Caltanissetta</strong>, corridore del dopoguerra per pura passione sia sulle moto che sulle autovetture(Ermini e Stanguellini) che abbiamo avuto il piacere di incontrare nella sua abitazione nella sua città.Oggi, mentre riproponiamo l&#8217;intervista d&#8217;allora, Angelo Lo Monaco ha compiuto cento anni , quando lo abbiamo incontrato ne aveva novantacinque.Per questo motivo abbiamo riproposto quella intervista a questo pilota d’altri tempi che  ha percorso le polverose strade Siciliane e che ha avuto la fortuna di incontrare tanti piloti che hanno fatto la storia dell’automobilismo in Sicilia oltre ad avere vissuto buona parte di grandi episodi di questo secolo denso di avvenimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco l&#8217;intervista d&#8217;allora:Già qualche tempo fa la redazione della rivista “Auto d’epoca” si era occupata di questo coraggioso e intrepido pilota del primo dopoguerra ,ancora vivente,descrivendone le sue qualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi sollecitati dalla curiosità e dal gentile invito della famiglia, lo abbiamo incontrato nel suo salotto di casa circondato dall’affetto delle figlie e dei nipoti, ancora lucido e presente a se stesso nonostante la veneranda età di 95 anni anni.Raggiante e felice per la sorpresa accanto al suo nipote Andrea anch’egli con la fissa delle moto, come il suo prestigioso nonno, ci comincia a raccontare con grande dovizia di particolari, la sua vita, le sue esperienze sia in auto che in moto.</p>
<p><strong>Angelo Lo Monaco, classe 1914</strong> comincia la sua carriera con le gare amatoriali in compagnia di qualche amico fidato.Nato con Il pallino della meccanica , la vettura o la moto  da preparare e da migliorare è per Lui il punto nodale della sua passione, pistoni testate smontate , cilindri e quell’odore tipico nell’ officina di olio di ricino che serviva per migliorare le prestazioni, fanno il resto.</p>
<p>Il giovane Angelo agli inizi della sua carriera lavora alle dipendenze del pilota motociclistico nisseno, <strong>Albino Ferrara</strong> uno dei più bravi piloti nisseni dell’epoca,da Lui apprende tanti insegnamenti che nella sua vita lo accompagneranno sempre.Acquista una Guzzi R.150 e qualche tempo dopo la cambia con una più potente.Nel periodo fascista,Angelo partecipa a Predappio nella corsa motociclistica:”Coppa terre del duce”, dove ottiene dei buoni piazzamenti sobbarcandosi le spese con l’allora Associazione fascista.Nel 1936 purtroppo la morte di Albino Ferrara in un incidente nei pressi di Roma prima del secondo conflitto mondiale, lo prova non poco, Angelo aveva per Lui una venerazione non comune , da Lui aveva carpito quei piccoli segreti che sono un grande bagaglio per chi ha voglia di correre e farsi strada nel mondo motoristico dell’epoca.</p>
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<p>Purtroppo deve partire da Caltanissetta per il Servizio militare.Viene destinato presso l’allora Regia Aeronautica dove Angelo ha modo di ampliare le sue esperienze oltre che migliorarle nello smontaggio e montaggio de famosi motori turboelica dei <strong>caccia bombardieri Caproni e Siae Marchetti</strong>.Non ci poteva essere scuola migliore per uno nelle cui vene scorreva olio di ricino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel dopoguerra  difatti egli apre a Caltanissetta la sua officina meccanica che in seguito diventerà una delle più note in città..Riprende il vecchio discorso con le corse interrotto da giovane ma questa volta con le auto e in coppia con il fratello partecipa in Sicilia alle gare più importanti di durata del dopoguerra , fra tutti spicca il famoso <strong>Giro</strong> <strong>di Sicilia,, La Targa Florio, la Monte Pellegrino. Si cimenta a  Enna con il mitico “giro della cravatta” corre a Pergusa e partecipa alla Catania-Etna alla Coppa Nissena e corre sul circuito di Siracusa, </strong>fino a quando fu agibile per le corse con una 1100 Fiat “Coppa d’oro”.Saranno quelli per Angelo anni indimenticabili</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante queste sue esperienze da corsa, conosce il BaroneLa Motta con il suo meccanico personale Ciccio Faraco, Raimondo Lanza di Trabia, Piero Taruffi, Antonio Pucci, Tazio Nuvolari,Clemente Biondetti, Ascari, Maria Teresa De Filippis e il mitico Vincenzo Florio oltre all’allora giovane Nino Vaccarella che si affacciava nel mondo delle corse. Tante le foto che lo ritraggono in mezzo a tanti campioni del passato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In una delle tante foto della sua collezione si vede <strong>Raimondo Lanza di Trabia</strong> che si accascia per il dolore non appena viene a conoscenza della morte per incidente durante un giro di Sicilia, del <strong>Barone La Motta</strong> e del suo meccanico Ciccio Faraco amico fraterno del “dandy” Palermitano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Angelo quando correva aveva delle caratteristiche ben precise , era coriaceo, non si arrendeva e il piede sull’accelleratore lo sapeva dosare con molta dimestichezza..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci racconta che durante una gara nel Nord Italia alla fine degli anni50, hamodo di fare conoscenza con Enzo Ferrari e la sua Scuderia che vedendolo correre e apprezzandone la voglia e la grinta che ci metteva, lo prese in grande simpatia affibiandogli: il nomignolo di “nipotino”.Racconta Angelo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Appena Enzo Ferrari mi vide transitare con la mia vettura mi fece segno di entrare nel box dove erano alloggiate le Ferrari di Biondetti e Cortese e diede disposizione ai suoi meccanici di smontare il motore della mia vettura.”A quel punto dice Angelo ero  confuso per l’onore che mi era stato dato ma nello stesso tempo fremevo per partecipare alla corsa..Ferrari molto bonariamente mi esortò ad avere fiducia e credere sempre in me stesso e nelle mie possibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel pomeriggio precedente il giorno della corsa, tornai e con mia somma sorpresa constatai che la vettura era pronta e rimontata.(non vi dico la gioia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saltai sulla vettura e man mano che inanellavo giri, la vettura era bella da guidare e performante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Figuratevi la gioia per uno come me che per correre faceva salti mortali calandosi contemporaneamente in tre persone distinte: prima da concorrente, poi pilota e infine meccanico, ra cosa non da poco.Fu una grande soddisfazione per me avere avuto l’onore di avere usufruito  dei favori di Enzo Ferrari e del suo staff meccanico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante le prove precedetti per un giro nientemeno che Biondetti conla Ferrari, soddisfazione effimera ma bellissima per un giovane come me entusiasta e passionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi sentivo di fare con quella vettura un ottimo tempo.Mi accorgevo che la vettura rispondeva bene alle mie sollecitazioni., e feci una ottima gara nella mia classe di appartenenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante una Monte Pellegrino nella quale ai nastri di partenza figurava Tazio Nuvolari Ero quasi alla fine della corsa quando la sorte mi riservò un’amara sorpresa a poche centinaia di metri dall’arrivo, persi  il controllo della vettura a causa dello scoppio di un pneumatico.Feci un volo di15 metrinella scarpata sottostante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incidente a detta dei presenti fù pauroso, la mia fortuna consistette nel fatto che  venni sbalzato fuori , in caso contrario sarei morto scacciato dal peso dell’auto e questo mi salvò la vita.Nonostante tutto persi un occhio e la convalescenza fu lunga e pesante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’auto venne tenuta in custodia nel giardino della villa del Principe di Belmonte; la vettura era totalmente distrutta, ma gli attestati di stima furono tantissimi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordo che in quel periodo si susseguirono in ospedale visite continue del BaroneLa Motta, di Raimondo Lanza di Trabia e di Chiaramonte Bordonaro, non dimenticherò mai il loro affetto e la loro stima a non demordere mai, qualità che cerco di trasmettere a mio nipote Andrea che corre in moto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’avvicendarsi di questi mitici cavalieri del rischio nella vita di Angelo lo rendono avezzo a qualsiasi tipo di esperienza..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Racconta Angelo della morte per incidente durante una partecipazione con la sua vettura, a un</p>
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<p>“giro di Sicilia” del BaroneLa Mottacon il fido Faraco. In prossimità di un controllo Angelo si accorge che in quel punto c’è trambusto e vede due lenzuola che ricoprono due corpi distesi sul selciato, Angelo intravede senza certezze, prima Faraco e più avantiLa Motta.riversi  per terra.Viene poi a sapere che quei corpi appartengono realmente a La Motta e Faraco.Nel raggiungere il traguardo fù un dolore immenso immenso ripensare a quei corpi riversi sull’asfalto.Ma a quel punto la corsa non èbbe più senso .All’arrivo a Palermo ricordo l’atmosfera cupa e il dolore oltre il pianto irrefrenabile dell’amico Raimondo Lanza(direttore di corsa) che non sapeva darsi pace per la morte del suo caro amico e compagno di una vita,  BaroneLa Motta..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella sua carriera Angelo Lo Monaco ottiene de buoni risultati nella sua classe di appartenenza oltre a qualche vittoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Enna fa amicizia con Antonio Pucci e conosce il Papà di questi, Giulio Pucci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando gli chiediamo cosa ricorda delle sue esperienze che lo hanno colpito in positivo, subito il suo ricordo va alle donne eleganti che frequentavano le Tribune di Cerda in occasione della Targa Florio e la figura di Don Vincenzo Florio quando si apprestava a dare il via alla corsa.Un fascino ormai perduto.Ha gareggiato oltre che con le moto con la 1100 Fiat “Coppa d’Oro” , conla Erminie conla Stanguellini.ACaltanissettaera uno dei pochi a possedere una vettura da competizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordi incancellabili per Angelo Lo Monaco e la sua Famiglia che ci hanno regalato questo suo amarcord  di esperienze vissute che ci hanno fatto trascorrere una giornata particolare.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.latargaflorio.it/?attachment_id=987" rel="attachment wp-att-987"><img class="alignleft size-medium wp-image-987" title="DSC02083" src="http://www.latargaflorio.it/public/wp-content/uploads/2014/04/DSC02083-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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